Collezione Gioielli Classici·Pendente·Montatura a margherita
Collier margherita in oro bianco, otto diamanti attorno al brillante centrale
Nove diamanti in otto millimetri e trenta: uno al centro, otto in corona.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Un brillante al centro, e otto diamanti più piccoli che gli fanno cerchio intorno: il contorno chiude in una rosetta a otto punte. Il metallo si vede appena. Sono solo le griffe, piccole sfere che spuntano fra una pietra e l'altra e ne tengono due alla volta. Dietro non c'è lastra: il castone è aperto, e di fianco si vede attraverso i cerchietti che reggono le pietre. Sopra, un occhiello piatto e schiacciato, e una catena a maglia ovale che passa in un anello solo.
Due grammi e sessantacinque di oro a diciotto carati. Il brillante centrale è naturale: diciotto centesimi di carato, colore F e purezza VS1. Il contorno somma altri ventuno centesimi, e in tutto sono trentanove centesimi divisi su nove pietre. La rosetta misura otto millimetri e trenta di diametro, la catena quarantuno centimetri e mezzo. La centrale, letta dentro la corona, si vede più grande dei suoi diciotto centesimi: è quello che la margherita è fatta per fare. Gli orecchini della stessa famiglia esistono, con lo stesso disegno: sono fotografati accanto al pendente nell'ultimo scatto, e non sono compresi.
La materia
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
- Metalli
- Oro bianco 18kt 750‰
- Stile
- Montatura a margherita
- Misure
- Diametro 8,30 mm circa · lunghezza della catena 41,5 cm
- Lavorazione
- Completamente realizzato a mano.
I diamanti
Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.
Come è fatto
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
- Montatura a margherita
- La margherita, «entourage» nei cataloghi francesi, è un cerchio di pietre piccole montate attorno a una più grande. L'occhio non misura la centrale da sola: la legge insieme alla corona, e la vede più grande di quanto sia. È il motivo per cui la montatura si usa da secoli, e insieme la sua difficoltà: le sedi del contorno vanno tutte alla stessa altezza e alla stessa distanza dal centro, perché una sola fuori piano rompe il cerchio, e in un cerchio l'errore si vede prima di tutto il resto.
- Taglio brillante
- Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Fatto su di voi
Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Della stessa famiglia
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.










