Il brillante nel castone tondo, ripreso dall'alto su fondo bianco

Collezione Gioielli Classici·Anello

Anello solitario in oro bianco con brillante in castone tondo forato

Un brillante da venticinque centesimi, colore G, chiuso in un castone tondo forato sui fianchi.

€1.700,00 A891B25

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Un solo diamante, e sotto di lui un castone tondo invece di un cesto di griffe. La pietra sta dentro il cerchio, non sopra: il bordo del castone le arriva alla cintura, e da lì si alza una corona di punte minute che si ripiegano una a una sul contorno. Il fianco non è chiuso: è forato, e nei vuoti passa la luce che entra di lato, quella che in un castone pieno resterebbe fuori. La fascia è piatta, di sezione quadra, e tiene la pietra bassa, appena sollevata sopra il dito.

Tre grammi e quaranta di oro bianco a diciotto carati. Il brillante è uno solo e pesa venticinque centesimi di carato: colore G, il primo dei gradi che si dicono quasi incolori, e purezza VS, cioè inclusioni che si trovano con la lente a dieci ingrandimenti e non a occhio nudo. Su un anello senza disegno non c'è niente che copra l'errore: quello che si guarda è come la pietra è tenuta, e se il bordo del castone gira tondo.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

3,40 grammiOro bianco 18kt 750‰
0,25 carati Diamanti · uno, dentro il castone
Metalli
Oro bianco 18kt 750‰
Lavorazione
Realizzato a mano: il castone tondo forato sui fianchi, il diamante chiuso nella corona di punte.

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Uno, dentro il castone 0,25ct Brillante G-VSDiamante naturale
L'anello in piedi, di fronte: il castone basso sopra la fascia piatta
Veduta di tre quarti: l'apertura sul fianco del castone
Dall'alto: la corona di punte ribattute sul contorno della pietra
Il profilo dell'anello in piedi, con la faccia piatta della fascia
L'interno della fascia e il retro del castone visti da dietro
L'anello coricato su una pietra: il castone in primo piano e l'arco della fascia

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.
Castone tondo forato
Il diamante non sta sopra un cesto di griffe: scende dentro un anello d'oro chiuso, fino alla cintura, e il bordo del castone si ribatte a punte sopra il contorno della pietra. I fianchi vengono aperti perché la luce entri anche di lato invece di fermarsi sulla tavola; ma ogni vuoto toglie metallo alla parete che tiene le punte, e su un bordo che ha perso il tondo le punte non chiudono più tutte alla stessa altezza. Su un castone di pochi millimetri il margine è lo spessore di una parete.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.