Collezione Gioielli Classici·Anello
Anello solitario in oro bianco con brillante in castone tondo forato
Un brillante da venticinque centesimi, colore G, chiuso in un castone tondo forato sui fianchi.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Un solo diamante, e sotto di lui un castone tondo invece di un cesto di griffe. La pietra sta dentro il cerchio, non sopra: il bordo del castone le arriva alla cintura, e da lì si alza una corona di punte minute che si ripiegano una a una sul contorno. Il fianco non è chiuso: è forato, e nei vuoti passa la luce che entra di lato, quella che in un castone pieno resterebbe fuori. La fascia è piatta, di sezione quadra, e tiene la pietra bassa, appena sollevata sopra il dito.
Tre grammi e quaranta di oro bianco a diciotto carati. Il brillante è uno solo e pesa venticinque centesimi di carato: colore G, il primo dei gradi che si dicono quasi incolori, e purezza VS, cioè inclusioni che si trovano con la lente a dieci ingrandimenti e non a occhio nudo. Su un anello senza disegno non c'è niente che copra l'errore: quello che si guarda è come la pietra è tenuta, e se il bordo del castone gira tondo.
La materia
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
- Metalli
- Oro bianco 18kt 750‰
- Lavorazione
- Realizzato a mano: il castone tondo forato sui fianchi, il diamante chiuso nella corona di punte.
I diamanti
Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.
Come è fatto
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
- Taglio brillante
- Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.
- Castone tondo forato
- Il diamante non sta sopra un cesto di griffe: scende dentro un anello d'oro chiuso, fino alla cintura, e il bordo del castone si ribatte a punte sopra il contorno della pietra. I fianchi vengono aperti perché la luce entri anche di lato invece di fermarsi sulla tavola; ma ogni vuoto toglie metallo alla parete che tiene le punte, e su un bordo che ha perso il tondo le punte non chiudono più tutte alla stessa altezza. Su un castone di pochi millimetri il margine è lo spessore di una parete.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Fatto su di voi
Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Della stessa famiglia
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.











