L'anello di fronte su una pietra chiara: lo zaffiro ovale al centro fra i due brillanti

Collezione Gioielli Classici·Anello

Anello in oro bianco con zaffiro ovale fra due brillanti

Novantadue centesimi di zaffiro ovale al centro, un brillante per parte.

€2.030,00 A933bz

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Uno zaffiro ovale al centro, blu scuro, tenuto da quattro griffes con la punta arrotondata. Sotto la pietra il castone non è pieno: due archi d'oro si chiudono a V e lasciano i fianchi aperti, così la luce entra anche da sotto invece di fermarsi sulla tavola. Ai lati, più bassi e appoggiati alle spalle della fascia, un brillante per parte, ognuno sulle sue griffes. La fascia è tonda e liscia, e si assottiglia salendo verso il castone.

Tre grammi e sessanta di oro bianco a diciotto carati. Lo zaffiro pesa novantadue centesimi di carato, i due brillanti insieme ventuno: quattro volte e mezzo il peso, chiuso in una pietra sola. È la ragione della gerarchia che si vede — lo zaffiro sta più alto e più al centro, i due diamanti restano bassi e piccoli, e non dividono la scena: la misurano, e servono a far leggere all'occhio quanto è grande il blu.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

3,60 grammiOro bianco 18kt 750‰
0,92 carati Zaffiro · ovale
0,21 carati Diamanti · due, uno per lato dello zaffiro
Metalli
Oro bianco 18kt 750‰
Lavorazione
Realizzato a mano: il castone a cestello aperto sotto lo zaffiro, le griffes chiuse una a una sulla pietra.

Le pietre

Zaffiro

Al centro, su quattro griffes

Taglio
Ovale
Carati
ct 0,92
Nota
Una pietra sola

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Due, uno per lato dello zaffiro 0,21ct Brillante Diamanti naturali, totale
Veduta dall'alto su fondo bianco: le tre pietre in fila lungo la fascia
Tre quarti su fondo bianco: la fascia tonda che si assottiglia salendo verso il castone
Veduta frontale ravvicinata: il cestello aperto a V sotto lo zaffiro e i due diamanti più bassi
L'anello in piedi su fondo bianco, il gambo visto di scorcio
Di fronte su lastre di ardesia: il blu dello zaffiro contro il grigio della pietra
Tre quarti su ardesia: le griffes arrotondate chiuse sopra la cintura dello zaffiro
Di scorcio sulla pietra chiara: quanto il castone si alza sopra la fascia
L'anello a distanza sulla pietra chiara, tutto il profilo in campo
L'anello indossato: la misura del castone sulla mano

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Zaffiro
Lo zaffiro è corindone, la stessa specie minerale del rubino: cambia solo l'impurezza chiusa nel reticolo, e nel blu sono ferro e titanio insieme — nessuno dei due, da solo, fa il colore. Alla durezza sta al nono grado, subito sotto il diamante, e non teme il graffio: è la ragione per cui regge su un pezzo che si porta tutti i giorni. Il colore però raramente è quello che la pietra aveva quando è uscita dalla terra: la gran parte degli zaffiri in commercio viene scaldata per aprire il blu, ed è un trattamento stabile e accettato ovunque. «Naturale» dice che la pietra è cresciuta nella roccia e non in un forno da laboratorio; non dice che non le sia stato fatto niente, e le due cose non vanno confuse.
Montatura a griffes
Le griffes sono unghiette d'oro che si piegano sulla pietra e la trattengono con pochi millimetri di metallo, senza nessun castone dietro. Vanno chiuse a freddo, una per volta, con la gemma già in sede: una griffe stretta troppo incide la pietra, una lasciata larga la perde, e fra le due non c'è molto margine.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.