Quarzo Madera
Al centro, fra tre griffe a pallino
- Taglio
- A cuore, sfaccettato
- Nota
- Cuore di 16 × 16 mm; dichiarato pietra naturale dall'azienda. Il peso in carati non è dichiarato
Collezione Marte·Pendente
Un cuore di quarzo Madera di sedici millimetri per sedici, tenuto da tre sole griffe d'argento.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Al centro c'è un cuore di quarzo Madera, sfaccettato sopra e sotto, con una tavola larga in cima e le faccette che scendono a raggiera fino alla punta. L'arancio è caldo e non sta fermo: nei fondi va sul bruno, in controluce si apre sul giallo miele. Lo tengono tre griffe d'argento finite a pallino, due sui lobi e una sulla punta — sul davanti non c'è altro metallo che tocchi la pietra. Sotto, la montatura è un cuore d'argento pieno e bombato, bucato da crateri tondi di diametri diversi che passano da parte a parte: attraverso ognuno si vede l'arancio del padiglione, che li accende da dentro. I fondi restano neri e i rilievi sono rilucidati, come in tutti i Marte: il disegno viene avanti per contrasto. Il cuore non pende da un appiccagnolo — la catena si aggancia direttamente alle due griffe alte, una per lato, e la pietra resta ferma al centro del collo invece di dondolare.
Il cuore misura sedici millimetri per sedici, e la catena quarantaquattro centimetri. Ventuno grammi d'argento a novecentoventicinque millesimi: è il peso di tutto insieme, montatura e catena, perché l'azienda non li separa. Del quarzo non dichiara i carati, e i carati non li aggiungiamo noi; dichiara invece che la pietra è naturale. «Madera» non è una specie mineralogica: è il nome che il commercio dà a questo bruno-arancio, e viene dal vino liquoroso dell'isola portoghese. Tenere una pietra su tre sole prese vuol dire che ognuna delle tre lavora per un terzo, e che la sagoma del cuore deve appoggiare esatta nella sua sede: non c'è una quarta griffe che rimedi, e stringerne una di più per compensare vuol dire incidere il quarzo. Il cofanetto è compreso, e su richiesta lo stesso modello si esegue in oro. Se la catena sia compresa nel prezzo la scheda dell'azienda non lo dice: ne dichiara la lunghezza dentro le misure del pendente, e i ventuno grammi sono il peso di tutto.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
Al centro, fra tre griffe a pallino
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione. Lo stesso modello può essere realizzato in oro.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.