Le due corolle affiancate: fondo annerito, bordo lucido ondulato, un quarzo citrino al centro di ciascuna

Collezione Fiore d'Inverno·Orecchini

Orecchini Fiore d'Inverno in argento annerito con quarzo citrino, corolle da venti millimetri

Venti millimetri di corolla per lobo, su fondo annerito

€230,00 OA123

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Due corolle d'argento da venti millimetri, il bordo lasciato ondulato e lucido, l'interno sabbiato e annerito. Dentro il nero i solchi che partono dal centro si contano uno per uno, e al centro di ciascuna sta un quarzo citrino tondo in un castone lucido. Il gancio a monachella resta aperto dietro il lobo.

Undici grammi d'argento, e trentadue millimetri di lunghezza per orecchino, corolla compresa. Il nero non è ossidazione lasciata lì: si dà di proposito su tutta la coppa e poi si rilucida solo il bordo, perché il giallo della pietra abbia un fondo su cui staccarsi. Su due pezzi che si portano insieme la stessa mano deve fermarsi allo stesso punto due volte.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

11,00 grammiArgento 925‰
Metalli
Argento 925‰
Finitura
Interno sabbiato e annerito, contorno lucido
Misure
Diametro del fiore 20 mm circa · lunghezza dell'orecchino 32 mm
Chiusura
Monachella aperta
Lavorazione
Realizzati tutti a mano nel laboratorio orafo di Tosi.

Le pietre

Quarzo citrino

Al centro di ciascuna corolla

Taglio
Tondo sfaccettato
Nota
Due pietre naturali
I due orecchini appoggiati a un ramo secco, visti di fronte
Appesi al ramo per il gancio: si vede come pendono e come cade la monachella
Uno in alto e uno in basso, con la monachella aperta ben leggibile
Ripresa ravvicinata dei solchi anneriti che partono dal castone verso il bordo
I due orecchini di taglio: si legge quanto è bassa la coppa e quanto è lungo il gancio
Il retro di una corolla, con l'attacco del gancio saldato sul bordo
I due fiori a diverse altezze sul ramo, con il giallo delle pietre in luce
Indossato: l'orecchino al lobo dà la misura della corolla e la lunghezza totale

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Corolla in lastra unica
La corolla non è un montaggio di petali: è una lastra sola, incavata fino a farne una coppa bassa e lasciata irregolare sul bordo, con le pieghe che partono dal centro e vanno verso fuori. Il bordo ondulato non si corregge due volte — l'argento tirato non torna indietro — quindi la prima piega è quella che resta. In mezzo alla coppa c'è l'unico punto che deve restare piano: è la sede della pietra, e se la coppa si è mossa lì il castone non appoggia.
Sabbiatura
Un getto di sabbia finissima opacizza il metallo e lo rende vellutato al tatto. Qui è usata all'interno, in contrasto con il contorno lasciato lucido.
Chiusura a monachella
Il gancio passa dietro il lobo e si chiude da solo. Si mette con un gesto, non ha viti da perdere e tiene il peso senza tirare.
Quarzo citrino
Il citrino è quarzo, la stessa specie minerale del cristallo di rocca e dell'ametista: cambia solo quanto ferro ha dentro e come quel ferro sta nel reticolo. Il giallo di origine naturale è raro, e gran parte del citrino in commercio nasce ametista e diventa giallo in forno — un trattamento stabile, dichiarato nel commercio delle gemme, che a occhio non si riconosce. Al settimo grado di durezza regge l'uso quotidiano meglio di quasi ogni altra pietra di colore; ma la stessa cottura che gli dà il colore glielo può anche togliere, e una luce forte e continua o il calore di una fiamma vicina lo scaricano. Il giallo che se ne va non torna.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.