Collezione Monete Romane·Pendente
Pendente in argento a cornice liscia con moneta romana riprodotta in bronzo, cordone di cuoio
Venti millimetri esatti, cornice compresa, su un cordone di cuoio intrecciato.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
La cornice è un anello d'argento largo e liscio, lucidato a specchio, e la moneta di bronzo ci sta dentro più in basso del bordo: il metallo chiaro fa un cerchio pieno tutt'intorno a quello scuro, e non c'è nessun'altra decorazione. Sulla moneta si legge una testa di profilo con l'elmo, rivolta a destra, e il rilievo tira sul ramato dove la luce lo prende. Girando il pendente si vede l'altra faccia della moneta, trattenuta sul retro da poche linguette d'argento ripiegate. Il cordone è di cuoio nero intrecciato, e un passante d'argento scanalato scorre sopra il pendente.
Sette grammi e settanta è il peso dichiarato del pendente montato, fra l'argento a novecentoventicinque millesimi della cornice e il tondello di bronzo. Con la cornice il pendente misura venti millimetri esatti di diametro, e il cordone arriva a quarantotto centimetri. È il solo della famiglia che si porta sul cuoio: gli altri pendenti stanno su seta o su caucciù. La moneta è una riproduzione di una moneta romana; l'azienda non dice quale, e noi non lo aggiungiamo. Arriva nel suo box da regalo.
La materia
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
- Metalli
- Argento 925‰ · bronzo (moneta)
- Misure
- Diametro con la cornice 20,00 mm · lunghezza del pendente 48 cm
- Lavorazione
- Completamente realizzato a mano nel laboratorio dell'azienda: la cornice tornita e lucidata, la moneta incassata sotto il filo del bordo e trattenuta da linguette ripiegate sul retro, il cordone di cuoio compreso.
Come è fatto
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
- Moneta romana riprodotta
- La moneta non è antica: è la riproduzione di una moneta romana, eseguita in bronzo o in argento a seconda del pezzo. Quello che si riproduce è un rilievo basso — una testa di profilo, qualche lettera lungo il bordo — e in un rilievo basso un decimo di millimetro è tutta la differenza fra un profilo che si legge e una macchia. Il tondello che ne esce non è un disco piano: è più alto al centro che al contorno, e il contorno stesso non è un cerchio esatto. È questo a decidere la montatura. La cornice si chiude sul bordo, dove il metallo è più fermo e dove non c'è disegno da coprire, e si stringe a freddo — una fiamma passata sul campo della moneta appiattirebbe proprio il rilievo per cui la si monta, e un rilievo schiacciato non si rialza.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Fatto su di voi
Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Della stessa famiglia
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.










