L'anello di fronte: la perla bianca incassata nella cupola d'argento traforato

Collezione Marte·Anello

Anello Marte in argento a cupola forata con perla d'acqua dolce e quattro diamanti da sei centesimi

Otto grammi e sessanta d'argento scavati a crateri attorno a una perla d'acqua dolce, e sei centesimi di carato in quattro castoni d'oro.

€450,00 AA234

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

La perla sta dentro la cupola, non sopra. L'argento le cresce intorno scavato a crateri e forato da parte a parte, e si chiude sul suo bordo con piccole punte che la trattengono ai lati: resta incassata fin quasi a metà, bianca e larga, con un riflesso freddo che scorre da un lato all'altro quando la mano si muove. La brunitura ha lasciato il nero nei fondi e il chiaro solo sui rilievi che sporgono, come in tutti i Marte, e nessun vuoto somiglia a quello accanto. Attorno alla perla quattro castoni d'oro giallo, grandi come capocchie di spillo, tengono ognuno un brillante, e sono tutto l'oro del pezzo. Sotto, la cupola è vuota: guardandola dal dito si vede il dorso della perla attraverso i fori. Dietro, il gambo torna liscio e stretto.

Otto grammi e sessanta d'argento fanno la cupola e la fascia; venti centesimi di grammo d'oro a diciotto carati fanno i quattro castoni, meno di un quarantesimo del metallo, messo solo dove tiene una pietra. I quattro brillanti sommano sei centesimi di carato in tutto: pietre minute, che segnano i quattro punti attorno alla perla e non le fanno concorrenza. La perla è dichiarata naturale e d'acqua dolce — viene da un mollusco di fiume o di lago, non dal mare — e resta la parte più tenera del pezzo: sta intorno al terzo grado di durezza, si riga con l'unghia e teme gli acidi, quindi si mette per ultima, dopo il profumo, e si ripone asciutta.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

8,60 grammiArgento 925‰
0,20 grammiOro giallo 18kt 750‰
0,06 carati Diamanti · quattro attorno alla perla, in castoni d'oro
Metalli
Argento 925‰ e oro giallo 18kt 750‰
Lavorazione
Completamente realizzato a mano. La cupola è scavata a crateri e aperta a vuoti irregolari uno per uno, poi brunita e rilucidata solo sui rilievi; la perla è incassata nel nido d'argento e trattenuta dalle punte chiuse sul suo bordo, e i quattro castoni d'oro sono saldati sull'argento tutt'intorno.

Le pietre

Perla d'acqua dolce

Al centro, incassata nella cupola forata

Nota
Perla naturale bianca

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Quattro attorno alla perla, in castoni d'oro 0,06ct Brillante Diamanti naturali, totale

Certificato Certificato di autenticità e garanzia · confezione regalo

Veduta di tre quarti: il fianco della cupola aperto a vuoti irregolari e il gambo sottile
La perla al centro del nido d'argento, con un castone d'oro e il suo brillante in alto
Il pezzo inclinato: la perla sporge oltre il bordo della cupola
Primo piano della perla e dei crateri bruniti tutt'intorno
Veduta laterale: quanto la cupola si alza sopra la fascia
La cupola vista in pieno, con i castoni d'oro disposti attorno alla perla
L'interno della cupola: il dorso della perla si vede attraverso i vuoti
Tre quarti da sinistra: il traforo del fianco e il profilo del gambo
Il pezzo visto da dietro: la cupola è vuota e la perla si affaccia dall'interno
Profilo: la perla appoggiata al bordo della cupola e il gambo che si assottiglia
Su un legno: la luce radente scopre il nero nei fondi e il chiaro sui rilievi
Veduta di fianco con tutto il traforo del gambo in luce
Da dietro: il gambo liscio e stretto dietro la cupola scavata
I brillanti nei castoni d'oro, uno per ogni punto attorno alla perla
La perla e i crateri d'argento in piena luce
L'anello al dito, di profilo: quanto si alza la cupola sulla mano
L'anello al dito, visto dall'alto
Primo piano al dito: la misura della perla rispetto alla nocca

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Vuoti irregolari
In un traforo geometrico l'errore si misura sul modulo che si ripete; qui non c'è modulo, e ogni vuoto va deciso mentre si apre. Il rischio si sposta: non che una maglia venga storta, ma che in un punto il pieno resti troppo sottile, e il pezzo ceda proprio da lì. Chi lo esegue tiene insieme due cose che vanno in direzioni opposte, un contorno che deve sembrare casuale e uno spessore che deve reggere.
Brunitura
L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.
Oro e argento sullo stesso pezzo
L'argento fonde a una temperatura più bassa dell'oro e sotto la fiamma si ossida in fretta. Montare i due metalli sullo stesso pezzo vuol dire scaldare quel tanto che basta a far presa sulla saldatura senza affondare l'argento, e pulire il giunto prima che il nero della fiamma resti chiuso sotto l'oro.
Perla
La perla è l'unica gemma prodotta da un animale vivo, e non è un minerale come gli altri: è aragonite — carbonato di calcio — tenuta insieme dalla conchiolina, una sostanza organica che il mollusco depone fra uno strato e l'altro. Quella parte organica è il suo punto debole. Sulla scala delle durezze la perla sta intorno al tre: si riga con un'unghia, e il metallo di un altro gioiello la segna al primo contatto. Ma il graffio non è il danno peggiore: essendo carbonato si scioglie negli acidi, e sudore, profumo, lacca e aceto ne corrodono la superficie finché il riflesso si spegne. Si mette per ultima, dopo il profumo, e si toglie per prima; si pulisce con un panno appena umido e si ripone asciutta, mai chiusa in una busta dove l'aria non passa. E si guarda anche il filo o il cordoncino che la tiene: è la parte che invecchia per prima, e va rifatta prima che ceda, non dopo.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.