Ametista
Gli occhi, uno per lato, in castone chiuso
- Taglio
- Tondo a faccette
- Nota
- Ametiste naturali, due; peso in carati non dichiarato
Collezione Creazioni in Argento·Anello·Testa di gufo sul davanti dell'anello, piumaggio sul gambo
Undici grammi e quaranta d'argento lasciato lucido, e due ametiste tonde chiuse in castone al posto degli occhi.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Le due ametiste sono tonde e sfaccettate, e ognuna è chiusa in un anello d'argento continuo che la prende tutt'intorno: nessuna unghietta sopra la pietra, un bordo liscio e lucido che disegna l'occhio con una riga sola. Il viola non è lo stesso da un capo all'altro della gemma — al centro è carico, verso i fianchi si dirada in un lilla grigio che lascia passare la luce — ed è così che l'ametista cresce, a fasce. Intorno agli occhi l'argento è lasciato lucido: le piume incise a bulino non hanno il nero della brunitura sotto, quindi il piumaggio si legge per il taglio del segno e non per il contrasto, e il gufo sta tutto sul chiaro. Sopra gli occhi i due ciuffi si alzano; ai lati le scaglie si sovrappongono e scendono fino alla fascia.
Undici grammi e quaranta d'argento a novecentoventicinque millesimi. Il peso in carati delle due ametiste non è dichiarato dall'azienda, e non lo aggiungiamo noi. L'ametista è quarzo, settimo grado di durezza: sui graffi non chiede riguardi e si porta tutti i giorni. Il viola invece è la parte fragile — una luce forte e continua lo sbiadisce, e il calore lo cancella del tutto. Via dal sole diretto, quindi, e lontano da ogni fiamma, riparazioni comprese: un'ametista scaldata abbastanza diventa gialla, e da lì non torna indietro. Sull'argento lucido vale l'altra metà della stessa attenzione: qui non c'è brunitura a nascondere niente, e ogni segno resta in vista.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
Gli occhi, uno per lato, in castone chiuso
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.