La corolla vista quasi dall'alto: smalto giallo dentro il bordo d'argento ondulato, ametista tonda al centro

Collezione Fiore d'Inverno·Anello

Anello Fiore d'Inverno medio in argento con ametista e smalto giallo

Sedici millimetri di corolla, viola dentro il giallo

€140,00 AA146Mam

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Una corolla d'argento da sedici millimetri, il bordo lasciato ondulato e lucido, e dentro il giallo dello smalto steso sopra i solchi che partono dal centro. Al centro un'ametista tonda in un castone liscio: viola su giallo, i due colori più lontani che la collezione mette insieme. Il gambo è martellato.

Sei grammi e mezzo d'argento in tutto. Il viola dell'ametista è la parte più delicata del pezzo: regge i graffi meglio dell'argento che lo tiene, ma non regge il calore, e sotto una fiamma abbastanza forte diventerebbe giallo per sempre.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

6,50 grammiArgento 925‰
Metalli
Argento 925‰
Finitura
Interno smaltato giallo, contorno lucido
Misure
Diametro del fiore circa 16 mm
Lavorazione
Fatto a mano nel laboratorio orafo di Tosi. Gambo martellato.

Le pietre

Ametista

Al centro della corolla

Taglio
Tondo sfaccettato
Ripresa più vicina della coppa smaltata, con i solchi che vanno dal castone al bordo
L'anello in piedi: si vede per intero il gambo martellato sotto la corolla
Posato fra rametti secchi, il giallo dello smalto contro il legno chiaro
Stessa scena di lato, con il bordo irregolare della corolla in controluce
Indossato: la corolla appoggiata al dito dà la misura del fiore

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Corolla in lastra unica
La corolla non è un montaggio di petali: è una lastra sola, incavata fino a farne una coppa bassa e lasciata irregolare sul bordo, con le pieghe che partono dal centro e vanno verso fuori. Il bordo ondulato non si corregge due volte — l'argento tirato non torna indietro — quindi la prima piega è quella che resta. In mezzo alla coppa c'è l'unico punto che deve restare piano: è la sede della pietra, e se la coppa si è mossa lì il castone non appoggia.
Smalto
Lo smalto è vetro: macinato fino alla polvere, steso sul metallo e portato a diverse centinaia di gradi finché fonde e diventa una superficie sola con il pezzo. Prima del fuoco è polvere bagnata che si sposta con un soffio; dopo non si ritocca, perché correggere un punto vuol dire rimandare sul fuoco anche tutto il colore già cotto, e a ogni passaggio si rischia la bolla, la crepa da raffreddamento e il colore che vira. Le famiglie hanno nomi propri e si riconoscono da come il metallo trattiene il colore: champlevé, quando il colore sta in incavi scavati nella lastra; cloisonné, quando sta dentro muretti di filo saldati sul fondo; a freddo, quando al posto del vetro c'è una resina che indurisce senza fuoco. Sono lavorazioni diverse fra loro, e non si attribuiscono a occhio.
Martellatura
Il gambo viene battuto a martello finché la superficie non prende una texture irregolare. Nessun colpo è uguale al precedente, quindi nessun anello è uguale a un altro.
Ametista
L'ametista è quarzo viola, e il viola non viene da un pigmento: viene da qualche atomo di ferro finito nel reticolo al posto del silicio e poi colpito dalla radiazione naturale della roccia. Per questo il colore non è quasi mai steso uniforme — si dispone a zone e a fasce, più carico da una parte e più chiaro dall'altra — e orientare bene la pietra sotto la mola serve proprio a distribuirlo. È dura come il citrino, settimo grado, e si porta tutti i giorni senza riguardi verso i graffi; ma quel viola è la cosa più delicata che ha. Una luce forte e continua lo sbiadisce, e il calore lo cancella del tutto: un'ametista scaldata abbastanza diventa gialla, ed è così che nasce buona parte del citrino in commercio. Il viola perso non torna.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.