Perla d'acqua dolce
Una per orecchino, nel cuore della calla, al posto del pistillo
- Taglio
- Non tagliata
- Nota
- Tonde e bianche, diametro 7,90 mm; l'azienda non dichiara se siano coltivate o naturali, e il peso in carati non è dichiarato
Collezione Creazioni in Argento·Orecchini
Quarantotto millimetri dalla punta del gancio a quella del fiore, e la perla sta dove nella calla vera c'è il pistillo.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Ogni orecchino è una calla sola. La spata è un cono di lamina d'argento arrotolato, largo in basso e tirato a punta in alto, e dentro corrono venature parallele fitte che partono dal fondo e si aprono verso il bordo. Il fondo del cono è brunito quasi al nero; il bordo che lo chiude e il gambo sono stati rilucidati, per cui il fiore si legge come una silhouette chiara attorno a un vuoto scuro. Dove nel fiore vero starebbe il pistillo c'è una perla bianca, tonda, appoggiata nel punto in cui la spata si allarga: è la sola cosa chiara dentro il nero, e il nero è quello che ce la fa vedere. Dal vertice della calla il gambo prosegue verso l'alto, si assottiglia e si piega a monachella.
Quarantotto millimetri dalla punta del gancio a quella del fiore, e le perle misurano sette millimetri e novanta di diametro. Sul peso dell'argento l'azienda si contraddice: nella descrizione del pezzo scrive nove grammi, nell'elenco dei materiali dodici e cinquanta, e noi riportiamo il numero scritto sul pezzo senza sceglierne uno al posto loro. Non è scritto da nessuna parte se le perle siano coltivate o naturali, e non lo scriviamo noi. Vale invece per tutte: sono carbonato di calcio tenuto insieme da una sostanza organica, stanno intorno al terzo grado di durezza e negli acidi si sciolgono, quindi si mettono dopo il profumo e si tolgono per prime. Sopra il lobo pesano poco, ma appesi a monachella oscillano a ogni passo, e la punta della spata è la parte più sottile del pezzo.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
Una per orecchino, nel cuore della calla, al posto del pistillo
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni pezzo esce dal banco su ordinazione: misure e dettagli si concordano prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.