L'anello ripreso dall'alto: due smeraldi ovali alternati a tre brillanti sulla fascia in oro giallo

Collezione Gioielli Classici·Anello

Anello «Noi due» in oro giallo con due smeraldi ovali e tre brillanti

Due smeraldi ovali per ottanta centesimi di carato, separati da tre brillanti.

€2.425,00 A955sb

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Cinque pietre in fila sul davanti: due smeraldi ovali, montati per il lungo nel senso della fascia, e tre brillanti — uno in mezzo ai due verdi, uno per lato a chiudere. Gli smeraldi sono due, e il pezzo si chiama «Noi due». Sotto ogni smeraldo il castone è aperto, quattro griffe piegate a V e nient'altro, e la luce entra anche da sotto. La fascia in oro giallo è liscia e si assottiglia verso il retro.

Tre grammi e ottanta di oro giallo a diciotto carati. I due smeraldi fanno ottanta centesimi di carato, i tre brillanti ventidue: le pietre verdi pesano quasi quattro volte le bianche, e sono loro il soggetto. Lo smeraldo è un berillo, e va tenuto come tale: alto sulla scala delle durezze, ma fragile ai colpi sugli spigoli, e mai nel bagno a ultrasuoni.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

3,80 grammiOro giallo 18kt 750‰
0,80 carati Smeraldo · ovale
0,22 carati Diamanti · tre: uno fra gli smeraldi, uno per lato
Metalli
Oro giallo 18kt 750‰
Lavorazione
Completamente realizzato a mano.

Le pietre

Smeraldo

Due, in fila sul davanti

Taglio
Ovale
Carati
ct 0,80
Nota
Smeraldi naturali, totale

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Tre: uno fra gli smeraldi, uno per lato 0,22ct Brillante Diamanti naturali, totale
Veduta laterale: l'altezza dei castoni e la fascia che si assottiglia verso il retro
I castoni aperti sotto gli smeraldi, con le griffe piegate a V
La fila delle cinque pietre vista di tre quarti: brillante, smeraldo, brillante, smeraldo, brillante
Dettaglio ravvicinato dei due smeraldi ovali e del brillante che li separa
Veduta frontale a filo delle pietre, con la fascia che si apre dietro
L'anello indossato: come i due smeraldi si appoggiano sul dito
L'anello in piedi su fondo neutro: il cerchio intero e i castoni visti da davanti

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Smeraldo
Lo smeraldo è un berillo, e quasi nessuno smeraldo è pulito: dentro ha inclusioni e microfratture che in gergo si chiamano «giardino». Per questo si stabilizza con oli o resine, e per questo non entra mai nel bagno a ultrasuoni: la vibrazione lavora sulle fratture che la pietra ha già e le allarga. Sulla scala delle durezze sta in alto — graffiarlo non è facile — ma la durezza non è la tenacità: un colpo secco su uno spigolo lo scheggia dove un diamante non se ne accorgerebbe. Chi lo monta stringe le griffe quel tanto che tiene la pietra e non un grado di più, perché la pressione che assesta un diamante su uno smeraldo è già troppa.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.