Il corallo ovale nel castone d'oro, visto di fronte sulla cupola d'argento

Collezione Marte·Anello

Anello Marte in argento con corallo ovale e tredici diamanti grigi, castone in oro

Tredici diamanti grigi intorno a un corallo di due grammi e quarantasei, in un castone d'oro che si stacca.

€2.740,00 A947b

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Il corallo sta al centro, ovale e bombato, levigato fino a non avere una faccetta: la luce non ci entra, ci scivola sopra. Lo tiene un cerchio d'oro giallo battuto a martello, e quel cerchio si smonta dall'anello. Sotto, l'argento è una cupola alta, aperta di vuoti irregolari come i rami di un corallo, brunita nei fondi perché i vuoti restino scuri. Nelle sue anse stanno tredici diamanti grigi, uno per volta, dove il metallo si allarga quanto basta per aprire una sede.

Sedici grammi e novanta d'argento fanno la struttura; cinque e diciannove d'oro a diciotto carati fanno solo il castone, ed è lì che si concentra la parte cara del peso. Il corallo pesa due grammi e quarantasei: un ramo di corallo cresce pochi millimetri l'anno, quindi quel poco di materia è tempo di decenni. I tredici diamanti grigi sommano cinquantotto centesimi di carato, tagliati a brillante.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

16,90 grammiArgento 925‰
5,19 grammiOro 18kt 750‰
2,46 grammiCorallo naturale
0,58 carati Diamanti · intorno al castone
Metalli
Argento 925‰, castone in oro 18kt 750‰
Lavorazione
Completamente realizzato a mano nel laboratorio orafo dell'azienda. Il castone in oro è montato perché si possa staccare dalla struttura in argento.

Le pietre

Corallo

Centrale, nel castone rimovibile

Taglio
Cabochon ovale
Nota
Naturale

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Intorno al castone 0,58ct Brillante 13 diamanti grigi naturali
L'anello su un legno, ripreso dall'alto sopra il castone
Veduta frontale ravvicinata, coi diamanti grigi disposti intorno al corallo
Veduta di tre quarti: si legge l'altezza della cupola d'argento
Il pezzo intero di tre quarti, corallo e argento nella stessa inquadratura
L'anello al dito, visto dall'alto: il rapporto fra il corallo e la mano
L'anello al dito di profilo: quanto sale sopra la nocca
Profilo dell'anello: il fianco d'argento coi suoi vuoti, per tutta l'altezza
L'interno della fascia, col rovescio del castone e il corallo che si vede da sotto
Tre quarti da un fianco: il castone d'oro in scorcio e i vuoti dell'argento dietro
Tre quarti dall'altro fianco, coi diamanti grigi sulla spalla dell'anello
Il bordo d'oro martellato che chiude il corallo, visto quasi di taglio

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Corallo
Il corallo non è un minerale: è lo scheletro calcareo di un animale che vive in colonia, e cresce di pochi millimetri l'anno. Non si sfaccetta: si sgrossa e si lucida fino a una superficie curva, perché ogni faccetta sarebbe materia levata a un ramo che non ricresce. E va difeso anche dopo: acidi, profumi e calore ne spengono il colore, e il colore perso non torna.
Castone rimovibile
Un castone che si stacca deve tornare al suo posto con la stessa precisione ogni volta: la sede va aggiustata a mano finché il gioco è nullo e il movimento resta morbido. Se la tolleranza è larga il castone balla, se è stretta al secondo montaggio si piega, e in mezzo non c'è margine da recuperare.
Oro e argento sullo stesso pezzo
L'argento fonde a una temperatura più bassa dell'oro e sotto la fiamma si ossida in fretta. Montare i due metalli sullo stesso pezzo vuol dire scaldare quel tanto che basta a far presa sulla saldatura senza affondare l'argento, e pulire il giunto prima che il nero della fiamma resti chiuso sotto l'oro.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.