Onice
Al centro, dentro un castone a lastra liscia
- Taglio
- Rettangolare, a piramide
- Nota
- Pietra naturale, nera · 13 × 11,80 mm
Collezione Marte·Anello
Tredici grammi e ottanta d'argento, e un onice nero da tredici millimetri tagliato a quattro piani.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
Al centro c'è un onice nero rettangolare, e non è a cupola: dai quattro lati del contorno salgono quattro piani lucidati che si incontrano in una punta, così la pietra ha una cresta e quattro riflessi diversi che cambiano appena la mano gira. La tiene un castone d'argento a lastra liscia, con il bordo lasciato irregolare come se fosse stato scavato. Sotto, l'anello si allarga in due spalle molto larghe, e non sono piene: sono bucate da crateri tondi di diametri diversi, con i bordi in rilievo e i fondi anneriti. I fori passano da parte a parte, e guardando dentro l'anello si vede la luce che entra da sopra. La fascia interna invece è liscia e lucida, l'unica superficie continua del pezzo.
Tredici grammi e ottanta d'argento a novecentoventicinque millesimi, che per un anello sono molti: stanno quasi tutti nelle due spalle, che restano spesse anche dove i crateri le attraversano. È quello spessore a reggere i fori — su una parete cava il metallo che avanza fra un vuoto e l'altro è tutta la struttura che c'è, e dove se ne toglie troppo la parete cede proprio lì. L'onice misura tredici millimetri per undici e ottanta ed è pietra naturale: una varietà di calcedonio, cioè quarzo cresciuto in fibre così fitte che il cristallo singolo non si distingue. Il nero non lascia entrare la luce, la rimanda tutta dalla superficie, e per questo la pietra si legge da lontano quanto da vicino.
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
Al centro, dentro un castone a lastra liscia
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.