Collezione Marte·Anello
Anello fede Marte in argento a fascia diritta, forata su due file di vuoti larghi
Otto grammi e trenta d'argento bucato da parte a parte: al dito la pelle si vede attraverso i vuoti.
Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.
La fascia è diritta: sale della stessa altezza per tutto il giro, senza cupola e senza una parte davanti, e qualunque punto si porti sopra il dito il disegno è lo stesso. La superficie non è incisa, è bucata: i vuoti passano da parte a parte, e al dito si vede la pelle attraverso l'anello. Sono vuoti larghi, tondeggianti ma mai tondi, di misure diverse, e si dispongono su due file sovrapposte, separate da un cordolo di metallo che ondeggia e non tiene mai la stessa quota. Quello che resta dell'argento è una maglia di cordoli spessi, rilucidati sopra, mentre i fondi e gli spigoli dentro i vuoti restano neri. Anche i due bordi non sono tagliati diritti: seguono i vuoti e si smerlano. Dentro invece la parete è spianata, e contro il dito resta liscia.
Otto grammi e trenta d'argento a novecentoventicinque millesimi, e stanno tutti nella maglia. Qui i vuoti sono pochi e larghi — non il campo fitto di forellini piccoli della fascia alta della stessa collezione — quindi di metallo ne resta poco, e quel poco deve bastare a reggere il cerchio da solo. Su un traforo il pieno che avanza fra un vuoto e l'altro è insieme il disegno e la struttura: dove se ne toglie un po' troppo l'anello cede proprio lì, e quello che si toglie non torna. L'azienda lo propone sia da donna sia da uomo. Il cofanetto è compreso, e su richiesta lo stesso modello si esegue in oro.
La materia
Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.
- Metalli
- Argento 925‰
- Finitura
- Brunita nei fondi, lucida sui rilievi
- Lavorazione
- Realizzato in modo artigianale nel laboratorio orafo dell'azienda. Su richiesta lo stesso modello si esegue in oro.
Come è fatto
Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.
- Vuoti irregolari
- In un traforo geometrico l'errore si misura sul modulo che si ripete; qui non c'è modulo, e ogni vuoto va deciso mentre si apre. Il rischio si sposta: non che una maglia venga storta, ma che in un punto il pieno resti troppo sottile, e il pezzo ceda proprio da lì. Chi lo esegue tiene insieme due cose che vanno in direzioni opposte, un contorno che deve sembrare casuale e uno spessore che deve reggere.
- Brunitura
- L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.
Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.
Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi
Fatto su di voi
Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione. Lo stesso modello può essere realizzato in oro.
Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.
Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.
Della stessa famiglia
Due modi di cercare quello che somiglia a questo.










