Anello Marte in argento brunito e oro con ametista, veduta d'insieme

Collezione Marte·Anello

Anello Marte in argento brunito e oro con ametista a scacchiera e cinque pietre di colore

Un'ametista di quattro carati e ventidue tagliata a scacchiera, e cinque pietre di colore intorno.

€1.175,00 A857

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Al centro un'ametista tonda, con la corona tagliata a scacchiera: sulla superficie si legge una griglia di quadretti invece delle punte del brillante, e il viola resta pieno anziché spezzarsi in scintille. La chiude un castone d'oro giallo dal bordo ondulato, battuto irregolare. Sotto e intorno è tutto argento brunito, forato da crateri tondi che passano da parte a parte, nero nei fondi e rilucidato sui rilievi. Sull'argento, a quote diverse e senza fare corona, stanno cinque pietre piccole, ognuna tenuta da quattro griffe d'oro: una verde, una arancio, una rosa chiara, una fucsia, una viola.

Dieci grammi d'argento fanno la struttura, tre d'oro giallo a diciotto carati fanno il castone centrale e le sedi delle pietre piccole: meno di un quarto del metallo, messo dove si guarda. L'ametista centrale pesa quattro carati e ventidue. Le pietre di colore intorno sono quarzo citrino, peridoto e ametista rosa, e ognuna ha la sua sede aperta a mano in un punto diverso del traforo, dove il metallo si allarga quanto basta.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

10,00 grammiArgento 925‰
3,00 grammiOro giallo 18kt 750‰
4,22 carati Ametista · tonda, corona a scacchiera
Metalli
Argento 925‰ e oro giallo 18kt 750‰
Lavorazione
Realizzato a mano. Corpo in argento forato, brunito nei fondi e lucidato sui rilievi; castone centrale e sedi delle pietre di colore in oro giallo.

Le pietre

Ametista

Al centro, nel castone d'oro

Taglio
Tonda, corona a scacchiera
Carati
ct 4,22

Quarzo citrino

Fra le cinque pietre di colore intorno, in sedi d'oro a griffe

Peridoto

Fra le cinque pietre di colore intorno, in sedi d'oro a griffe

Ametista rosa

Fra le cinque pietre di colore intorno, in sedi d'oro a griffe

L'ametista nel castone d'oro, con le cinque pietre di colore intorno
L'anello su un legno: le sedi d'oro a griffe sull'argento brunito
Veduta laterale, con i crateri e i vuoti dell'argento
Dettaglio del castone d'oro dal bordo ondulato
L'anello indossato: la griglia a scacchiera sulla corona della pietra

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Brunitura
L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.
Oro e argento sullo stesso pezzo
L'argento fonde a una temperatura più bassa dell'oro e sotto la fiamma si ossida in fretta. Montare i due metalli sullo stesso pezzo vuol dire scaldare quel tanto che basta a far presa sulla saldatura senza affondare l'argento, e pulire il giunto prima che il nero della fiamma resti chiuso sotto l'oro.
Taglio a scacchiera
Sulla corona le faccette non convergono verso una punta: si incrociano in una griglia di quadrati, come una scacchiera. È un taglio che non cerca la scintilla ma la profondità del colore, e per questo si usa sui quarzi e sulle gemme dove il colore è il soggetto.
Ametista
L'ametista è quarzo viola, e il viola non viene da un pigmento: viene da qualche atomo di ferro finito nel reticolo al posto del silicio e poi colpito dalla radiazione naturale della roccia. Per questo il colore non è quasi mai steso uniforme — si dispone a zone e a fasce, più carico da una parte e più chiaro dall'altra — e orientare bene la pietra sotto la mola serve proprio a distribuirlo. È dura come il citrino, settimo grado, e si porta tutti i giorni senza riguardi verso i graffi; ma quel viola è la cosa più delicata che ha. Una luce forte e continua lo sbiadisce, e il calore lo cancella del tutto: un'ametista scaldata abbastanza diventa gialla, ed è così che nasce buona parte del citrino in commercio. Il viola perso non torna.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

Richiedi un pezzo su misura
Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.