Anello fascia in oro bianco con rete traforata e diamanti, Anna Gioielli

Collezione Gioielli di Firenze·Anello·Lavorazione Fiorentina a rete

Anello fascia in oro bianco con rete traforata e diamanti sulle spallette

Tredici brillanti nella rete, ventidue lungo i due bordi.

€4.250,00 A640Fb

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

È una fascia diritta, larga, divisa in tre registri. In mezzo corre una rete traforata fittissima — quasi un nido d'ape — e su quella rete sono incassati tredici brillanti, ciascuno nel suo alveolo quadrato. Ai due lati, due binari di pietre piccole: ventidue in tutto, una fila per parte, chiuse fra bordi incisi a bulino.

Nove grammi e quaranta di oro bianco a diciotto carati. I tredici della rete fanno trentacinque centesimi di carato, i ventidue dei bordi ventotto: tutti diamanti naturali, colore F e purezza VVS. La rete è vuota davvero, e in controluce si vede.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

9,40 grammiOro bianco 18kt 750‰
0,35 carati Diamanti · tredici nella rete centrale
0,28 carati Diamanti · ventidue sulle spallette
Metalli
Oro bianco 18kt 750‰
Stile
Lavorazione Fiorentina a rete
Lavorazione
Realizzato interamente a mano, col traforo e con l'incisione a bulino sui bordi.

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Tredici nella rete centrale 0,35ct Brillante F-VVSDiamanti naturali
Ventidue sulle spallette 0,28ct Brillante F-VVSDiamanti naturali
Anello fascia in oro bianco, dettaglio della rete centrale
Anello fascia in oro bianco, i tredici brillanti nella rete
Anello fascia in oro bianco, le due file di brillanti sulle spallette
Anello fascia in oro bianco, veduta laterale
Anello fascia in oro bianco, il bordo inciso a mano
Anello fascia in oro bianco, la rete controluce
Anello fascia in oro bianco, l'interno della fascia
Anello fascia in oro bianco, la lavorazione a rete dall'alto
Anello fascia in oro bianco, dettaglio delle incassature
Anello fascia in oro bianco con diamanti, lavorazione fiorentina a rete

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Traforo
Il metallo viene forato e poi ritagliato dall'interno con un seghetto sottilissimo, finché la lastra piena diventa un disegno di vuoti. È una lavorazione che non ammette un secondo tentativo: quello che si toglie non torna.
Lavorazione a rete
Il traforo non fa un buco solo: ne fa una maglia regolare, e ogni maglia deve reggere il peso delle altre. Sbagliare un taglio significa indebolire tutta la rete.
Incisione a bulino
Il bulino è uno scalpellino da orafo che si spinge a mano. Non graffia: solleva un truciolo di metallo e lascia un solco netto che riprende la luce. È il segno che da cinque secoli distingue la scuola orafa fiorentina.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.