Il corallo tondo nel castone d'oro, di fronte, sull'argento brunito traforato

Collezione Marte·Anello

Anello Marte in argento con corallo tondo e otto diamanti grigi, castone in oro

Otto diamanti grigi sparsi sui rami d'argento, e un corallo tondo in un castone d'oro che si stacca.

€1.480,00 A914b

Disegnato e costruito a mano al banco, a Tosi.

Il corallo è tondo: una mezza sfera lucidata, di un arancio pieno che scurisce dove la curva scende. Lo trattiene un cerchio d'oro giallo con le griffe finite a pallini, e quel cerchio si stacca dall'anello. Sotto e intorno è tutto argento brunito, un intrico di rami saldati che lasciano fra loro vuoti irregolari, aperti da parte a parte: il nero è rimasto nei fondi, il chiaro solo sui rilievi. Gli otto diamanti grigi non fanno corona: stanno sparsi sui rami, a quote diverse, ognuno in una piccola sede d'oro ricavata dove il ramo si allarga quanto basta.

Sedici grammi d'argento fanno la struttura; quattro e dieci d'oro a quattordici carati fanno il castone e le sedi dei diamanti. Il corallo pesa un grammo e quaranta, ed è la parte più lenta del pezzo: un ramo di corallo cresce di pochi millimetri l'anno, quindi quel grammo e quaranta è tempo che non si rifà. Gli otto diamanti sommano quarantasette centesimi di carato, tagliati a brillante: sparsi come sono, servono a segnare i rami più che a fare cerchio attorno alla pietra.

La materia

Pesi e carati come li dichiara il laboratorio.

16,00 grammiArgento 925‰
4,10 grammiOro 14kt
1,40 grammiCorallo naturale
0,47 carati Diamanti · sparsi sui rami d'argento
Metalli
Argento 925‰, castone in oro 14kt
Lavorazione
Completamente realizzato a mano nel laboratorio orafo dell'azienda. Il castone in oro è montato perché si possa staccare dalla struttura in argento.

Le pietre

Corallo

Centrale, nel castone rimovibile

Taglio
Cabochon tondo
Nota
Naturale

I diamanti

Naturali. Posizione, taglio, carati, colore e purezza.

Sparsi sui rami d'argento 0,47ct Brillante 8 diamanti grigi naturali
L'anello appoggiato su un legno consumato dal mare, veduta di tre quarti
Ripreso più dall'alto sul legno: si contano i diamanti sparsi sui rami
Tre quarti su una pietra chiara, con la fascia d'argento in vista sotto il castone
Da un fianco: lo spessore dell'intrico d'argento e il corallo in scorcio
Profilo dell'anello: i vuoti fra i rami per tutta l'altezza, e la fascia che si assottiglia
L'anello da dietro: il traforo visto dal rovescio, coi vuoti che passano da parte a parte
Tre quarti da dietro: l'interno lucido della fascia contro l'argento brunito
L'anello al dito, dall'alto: si contano gli otto diamanti grigi a quote diverse
L'anello al dito, di tre quarti: quanto il castone alza sulla mano
Scatto di collezione Marte: questo anello a destra, accanto a un pendente e a un anello col corallo ovale

Come è fatto

Le parole del mestiere, una per una, spiegate a chi non le conosce.

Corallo
Il corallo non è un minerale: è lo scheletro calcareo di un animale che vive in colonia, e cresce di pochi millimetri l'anno. Non si sfaccetta: si sgrossa e si lucida fino a una superficie curva, perché ogni faccetta sarebbe materia levata a un ramo che non ricresce. E va difeso anche dopo: acidi, profumi e calore ne spengono il colore, e il colore perso non torna.
Castone rimovibile
Un castone che si stacca deve tornare al suo posto con la stessa precisione ogni volta: la sede va aggiustata a mano finché il gioco è nullo e il movimento resta morbido. Se la tolleranza è larga il castone balla, se è stretta al secondo montaggio si piega, e in mezzo non c'è margine da recuperare.
Brunitura
L'argento si scurisce di proposito, e poi si rilucida solo dove la luce deve tornare. Il nero resta nei vuoti e nei fondi, il chiaro sui rilievi: è un disegno fatto per sottrazione, e chi lo esegue decide dove fermare il panno.
Oro e argento sullo stesso pezzo
L'argento fonde a una temperatura più bassa dell'oro e sotto la fiamma si ossida in fretta. Montare i due metalli sullo stesso pezzo vuol dire scaldare quel tanto che basta a far presa sulla saldatura senza affondare l'argento, e pulire il giunto prima che il nero della fiamma resti chiuso sotto l'oro.
Taglio brillante
Cinquantasette faccette calcolate perché la luce che entra dall'alto torni indietro dalla stessa parte. È il taglio che fa scintillare il diamante, e il motivo per cui un diamante mal tagliato resta spento.

Non guardo cosa fanno gli altri: preferisco creare con il mio stile personale. È questo che rende riconoscibili i nostri gioielli.

Fabio Gori — Anna Gioielli, Tosi

Fatto su di voi

Ogni anello nasce nella misura di chi lo porterà: la definiamo insieme prima della lavorazione.

Il laboratorio orafo è anche il posto dove si creano gioielli su misura e si restaurano quelli di famiglia: se avete un’idea, o un pezzo da far tornare com’era, si parte da lì.

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Prodotto da
Anna Gioielli

Bottega orafa a Tosi, sulle pendici del Pratomagno: Anna l'ha aperta nel 1988, i figli Fabio e Francesco la portano avanti. Traforo, sbalzo, cesello e incisione a bulino — la scuola fiorentina, con il laboratorio a vista sul negozio.