
Venus
Bitter Ale · Bottiglia da 33 cl
Poco carbonata, e non va bevuta ghiacciata
€5,50
Che cos’è, e che cosa c’è dentro
Una bitter inglese fa una cosa che quasi nessun'altra birra fa: chiede di non essere raffreddata. Venus va bevuta a temperatura ambiente o quasi, e il birrificio lo scrive esplicitamente. Ghiacciata non è la stessa birra: il freddo chiude il profumo del luppolo, che qui è la parte buona.
La carbonazione è bassa apposta, e con meno bollicine il liquido appoggia sulla lingua invece di pungerla. Tre gradi e nove: leggera di alcol, non di gusto — trentotto unità di amaro su una birra così sono tante, e infatti l'amaro c'è, intenso ma senza spigoli.
Colore ambrato deciso. Alta fermentazione, non filtrata, non pastorizzata, rifermentata in bottiglia.
- Fermentazione
- Alta fermentazione, rifermentazione naturale in bottiglia
- Filtrazione
- Non filtrata, non pastorizzata
- Ingredienti
- Acqua, malto d'orzo, frumento, zucchero, luppolo, lievito.
- Allergeni
- Glutine (malto d'orzo, frumento).
Come si presenta
Colore
Ambrato
Con che cosa la beve il birrificio
Gli abbinamenti dichiarati per questa birra.
- Formaggi
- Salumi e soprattutto torte a base di noci o altra frutta secca
- E miele
I termini dell’etichetta, spiegati
Che cos'è una bitter
La birra da pub inglese per eccellenza, e il nome inganna: «bitter» la chiamarono i bevitori dell'Ottocento per distinguerla dalle mild, che erano meno luppolate, non perché sia amarissima. È una ale ambrata di grado basso, costruita per essere bevuta in quantità e in compagnia: corpo leggero, malto discreto, e il luppolo che dà la firma senza alzare la voce.
Perché il birrificio la serve non fredda
Aries dichiara per questa birra il servizio a temperatura ambiente o quasi, e non è una stranezza: è la regola delle bitter inglesi, che nei pub escono da pompe a mano intorno ai dodici gradi. Il freddo spegne le molecole volatili — cioè il profumo — e anestetizza la lingua; su una birra il cui interesse sta nell'aroma del luppolo e in un corpo già leggero, servirla ghiacciata vuol dire togliere quasi tutto quello che c'è da sentire.
La carbonazione bassa
Quanta anidride carbonica è disciolta nella birra. Poche bollicine non vogliono dire birra piatta: vogliono dire che il liquido appoggia sulla lingua invece di pungerla, e che il palato legge il corpo e l'amaro invece della frizzantezza. È una scelta di stile, e va insieme alla temperatura di servizio più alta.
Il frumento in una birra d'orzo
Accanto al malto d'orzo, il birrificio dichiara frumento. Il frumento porta più proteine dell'orzo, e le proteine tengono su la schiuma: una birra con frumento fa una schiuma più fitta e più duratura, e dà una sensazione più piena in bocca. È un cereale con glutine, e per questo compare fra gli allergeni insieme all'orzo.
Che cosa sono gli IBU
International Bitterness Units: la misura di laboratorio delle sostanze amaricanti che il luppolo ha ceduto alla birra. Una lager chiara industriale sta intorno a 10-20, una pale ale fra 30 e 45, una IPA moderna supera spesso i 60. Il numero da solo non basta: va sempre letto insieme al grado alcolico e al corpo, perché su una birra leggera lo stesso amaro si sente molto di più che su una densa.
Quello che c’è scritto sulla bottiglia
Le indicazioni obbligatorie, trascritte dall’etichetta del formato in vendita.
- Ingredienti
- Acqua, malto d'orzo, frumento, zucchero, luppolo, lievito.
- Allergeni
- Glutine (malto d'orzo, frumento).
- Titolo alcolometrico
- 3,9% vol.
- Contenuto
- Bottiglia da 33 cl
- Sede di produzione
- Prodotta a San Pierino, Fucecchio (FI)
| Energia | 138 kJ / 33 kcal |
|---|---|
| Grassi | 0 g |
| di cui acidi grassi saturi | 0 g |
| Carboidrati | 2,7 g |
| di cui zuccheri | 0,4 g |
| Proteine | 0,4 g |
| Sale | <0,01 g |
| Alcol (etanolo) | 3,1 g |
Dove e come si fa
Daniele Nespeca, per Birrificio Aries, a Fucecchio.
Cotta da due ettolitri · dall'orzo alla bottiglia, tutto in casa
Tutte le 76 referenze di Birrificio Aries- La lavorazione
- Scelta delle materie prime, macinatura dell'orzo, ammostamento, filtrazione, whirlpool, aggiunta dei lieviti, fermentazione primaria in fermentatore, fermentazione secondaria in bottiglia o in fusto. Tutte le fasi in sede: caldaia da 2 hl e due cilindro-conici da 600 l in acciaio inox a temperatura controllata.
- Altri formati
- Bottiglia da 33 cl; fusto da 24 l.
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