Bottiglia Venus da 33 cl, etichetta azzurra e gialla con la dicitura Bitter Ale
Il cielo · Birrificio Aries

Venus

Bitter Ale · Bottiglia da 33 cl

Poco carbonata, e non va bevuta ghiacciata

€5,50

Stile Bitter Ale
Alcol 3,9% vol.
Amaro 38 IBU
Questa birra

Che cos’è, e che cosa c’è dentro

Una bitter inglese fa una cosa che quasi nessun'altra birra fa: chiede di non essere raffreddata. Venus va bevuta a temperatura ambiente o quasi, e il birrificio lo scrive esplicitamente. Ghiacciata non è la stessa birra: il freddo chiude il profumo del luppolo, che qui è la parte buona.

La carbonazione è bassa apposta, e con meno bollicine il liquido appoggia sulla lingua invece di pungerla. Tre gradi e nove: leggera di alcol, non di gusto — trentotto unità di amaro su una birra così sono tante, e infatti l'amaro c'è, intenso ma senza spigoli.

Colore ambrato deciso. Alta fermentazione, non filtrata, non pastorizzata, rifermentata in bottiglia.

Fermentazione
Alta fermentazione, rifermentazione naturale in bottiglia
Filtrazione
Non filtrata, non pastorizzata
Ingredienti
Acqua, malto d'orzo, frumento, zucchero, luppolo, lievito.
Allergeni
Glutine (malto d'orzo, frumento).
All’assaggio

Come si presenta

Colore

Ambrato

A tavola

Con che cosa la beve il birrificio

Gli abbinamenti dichiarati per questa birra.

  • Formaggi
  • Salumi e soprattutto torte a base di noci o altra frutta secca
  • E miele
Le parole di questa birra

I termini dell’etichetta, spiegati

Che cos'è una bitter

La birra da pub inglese per eccellenza, e il nome inganna: «bitter» la chiamarono i bevitori dell'Ottocento per distinguerla dalle mild, che erano meno luppolate, non perché sia amarissima. È una ale ambrata di grado basso, costruita per essere bevuta in quantità e in compagnia: corpo leggero, malto discreto, e il luppolo che dà la firma senza alzare la voce.

Perché il birrificio la serve non fredda

Aries dichiara per questa birra il servizio a temperatura ambiente o quasi, e non è una stranezza: è la regola delle bitter inglesi, che nei pub escono da pompe a mano intorno ai dodici gradi. Il freddo spegne le molecole volatili — cioè il profumo — e anestetizza la lingua; su una birra il cui interesse sta nell'aroma del luppolo e in un corpo già leggero, servirla ghiacciata vuol dire togliere quasi tutto quello che c'è da sentire.

La carbonazione bassa

Quanta anidride carbonica è disciolta nella birra. Poche bollicine non vogliono dire birra piatta: vogliono dire che il liquido appoggia sulla lingua invece di pungerla, e che il palato legge il corpo e l'amaro invece della frizzantezza. È una scelta di stile, e va insieme alla temperatura di servizio più alta.

Il frumento in una birra d'orzo

Accanto al malto d'orzo, il birrificio dichiara frumento. Il frumento porta più proteine dell'orzo, e le proteine tengono su la schiuma: una birra con frumento fa una schiuma più fitta e più duratura, e dà una sensazione più piena in bocca. È un cereale con glutine, e per questo compare fra gli allergeni insieme all'orzo.

Che cosa sono gli IBU

International Bitterness Units: la misura di laboratorio delle sostanze amaricanti che il luppolo ha ceduto alla birra. Una lager chiara industriale sta intorno a 10-20, una pale ale fra 30 e 45, una IPA moderna supera spesso i 60. Il numero da solo non basta: va sempre letto insieme al grado alcolico e al corpo, perché su una birra leggera lo stesso amaro si sente molto di più che su una densa.

0Venus · 38 IBU100
Sull’etichetta

Quello che c’è scritto sulla bottiglia

Le indicazioni obbligatorie, trascritte dall’etichetta del formato in vendita.

Ingredienti
Acqua, malto d'orzo, frumento, zucchero, luppolo, lievito.
Allergeni
Glutine (malto d'orzo, frumento).
Titolo alcolometrico
3,9% vol.
Contenuto
Bottiglia da 33 cl
Sede di produzione
Prodotta a San Pierino, Fucecchio (FI)
Valori medi per 100 ml
Energia 138 kJ / 33 kcal
Grassi 0 g
di cui acidi grassi saturi 0 g
Carboidrati 2,7 g
di cui zuccheri 0,4 g
Proteine 0,4 g
Sale <0,01 g
Alcol (etanolo) 3,1 g
Il birrificio

Dove e come si fa

Daniele Nespeca, per Birrificio Aries, a Fucecchio.

Cotta da due ettolitri · dall'orzo alla bottiglia, tutto in casa

Tutte le 76 referenze di Birrificio Aries
La lavorazione
Scelta delle materie prime, macinatura dell'orzo, ammostamento, filtrazione, whirlpool, aggiunta dei lieviti, fermentazione primaria in fermentatore, fermentazione secondaria in bottiglia o in fusto. Tutte le fasi in sede: caldaia da 2 hl e due cilindro-conici da 600 l in acciaio inox a temperatura controllata.
Altri formati
Bottiglia da 33 cl; fusto da 24 l.